C’è sempre un momento in cui un’intuizione smette di essere solo una buona conversazione tra amici e diventa un progetto.
Per noi di Give Back quel momento è arrivato tra l’autunno e l’inverno, quando ci siamo chiesti: dopo tre anni di vita, come possiamo proseguire nel nostro intento di trasformare l’energia dei giovani delle aree interne in proposte concrete di cambiamento?
La risposta non si è sostanziata in un evento lampo, ma in un percorso: una vera e propria scuola in cui apprendere, discutere e progettare insieme. Così è nato il Progetto “YES I AM – Scuola di Ruralità”, pensato come un policy lab targato Erasmus+, capace di avvicinare i ragazzi ai processi decisionali e dare spazio a una partecipazione autentica nelle aree interne.
Non cercavamo una competizione, ma un cantiere condiviso: un luogo in cui più di 50 giovani da tutta Italia potessero confrontarsi, sperimentare strumenti, osare proposte. Non a caso, per rendere l’esperienza più reale possibile, abbiamo scelto di dividere i partecipanti in gruppi, ognuno chiamato a vestire i panni di uno stakeholder decisivo per lo sviluppo delle aree interne: dagli amministratori locali ai giovani cittadini.
Questa strutturazione ha prodotto straordinari frutti (su cui lavoreremo tutti insieme), ma soprattutto si è disvelata come un esercizio di immedesimazione e confronto in grado di mostrare quanto la pluralità dei punti di vista sia la vera forza di una comunità.
Ed è con questa convinzione che, a maggio, abbiamo aperto la call, senza mezzi termini un invito a immaginare insieme il futuro delle nostre aree interne.
Riviviamo insieme il viaggio!
Nel pomeriggio di sabato 26 luglio, presso il Castello Cavaniglia – in quello che sarebbe diventato il nostro “quartier generale” bagnolese – è iniziato ufficialmente il nostro viaggio, con accoglienza e registrazione dell’intero gruppo. Tra valigie e sguardi curiosi, i partecipanti sono arrivati da ogni parte d’Italia, portando con sé accenti, storie e aspettative.
Ad accoglierci, sapori e profumi giunti direttamente dalla Puglia, oltre all’energia del gruppo giovanile locale “Vincenzo Nigro”, che proponendoci giochi, balli e momenti di condivisione ha permesso ai partecipanti di rompere il ghiaccio, scoprire affinità e coltivare i primi legami.
In pochissime ore siamo passati dall’essere sconosciuti a sentirci parte di una comunità che cresce, con la promessa di un’avventura da vivere insieme.

Accoglienza e distribuzione dei kit: il viaggio ha inizio, 26/07/2025.
Il secondo giorno ci ha condotti subito dentro il cuore pulsante del progetto e del territorio che ci ospita.
Lo staff ha iniziato a svelare i dettagli del nostro percorso, raccontando la mission del policy lab e facendo il punto sugli utilizzi creativi dell’Intelligenza Artificiale, preziosa alleata presentata non come curiosità tecnologica, ma come strumento di lavoro concreto per analizzare bisogni, elaborare dati e immaginare soluzioni di policy.
Abbiamo dato voce ai partecipanti attraverso un video realizzato in collaborazione con la Cattedra “Jean Monnet” Com4T.EU, dove una sola parola è diventata il ponte per raccontare Europa, giovani e aree interne.
Altrettanto importante è stato il supporto dell’eurodeputata Valentina Palmisano, per il tramite di un videomessaggio che abbiamo ricevuto e condiviso con piacere.
Dopo pranzo poi, Bagnoli Irpino si è trasformato per un pomeriggio nel mondo di “The Sims”, con i partecipanti che hanno affrontato la prima vera missione del policy lab, quella fatta di esplorazioni, incontri e raccolta di esperienze preziose per la stesura del progetto.
La giornata si è poi chiusa con una grigliata travolgente, tra risate, musica e nuove amicizie, insieme al Gruppo Giovani “Vincenzo Nigro” e al Forum dei Giovani di Bagnoli: un finale perfetto, che ci ha lasciato carichi di energia e voglia di continuare la nostra avventura.

Ascoltando le voci di Bagnoli Irpino, 27/07/2025.
Il terzo giorno ci ha portati da Bagnoli Irpino alla cornice del Lago Laceno, teatro del nostro
Interactive Talk dal titolo “Dall’Europa ai territori: politiche integrate per le aree rurali”.
A guidarci in questo confronto sono stati la Prof.ssa Angela Cresta, geografa dell’Università del Sannio, e i soci Alfonso Maria Gallo e Claudio Petrozzelli, con la moderazione della giornalista Maria Fioretti.
Si è trattato di un dialogo molto produttivo, arricchito anche dal contributo video della giornalista Lucia Annunziata e dalla diffusione – nuovamente di concerto con gli amici della Cattedra “Jean Monnet” – del messaggio della stessa Prof.ssa Cresta.
Il pomeriggio ci ha poi regalato un momento speciale: l’apertura straordinaria della Chiesa di San Domenico, che ci ha accolti con la sua storia senza tempo, ricordandoci come passato e futuro possano intrecciarsi nel segno delle comunità.

Un momento del dibattito, 28/07/2025.
Casella “Imprevisti“: la pioggia battente ha accompagnato l’intera mattinata del nostro Day 4, senza tuttavia riuscire a fermarci.
I partecipanti hanno infatti dedicato le ore di stop forzato ai lavori del progetto, tra idee, confronti e nuove prospettive, mentre i nostri canali social si sono riempiti di contenuti virali (un grande grazie al Team Comunicazione e ai partecipanti che si sono prestati).
Nel pomeriggio, complice finalmente una situazione meteorologica migliore, ci siamo lasciati guidare dagli amici dell’Associazione Laceno Trekking in una passeggiata immersa nella natura: un respiro d’aria fresca, paesaggi che parlano da sé e tanta energia di gruppo, che ci ha fatto sentire ancora più uniti.

In cammino insieme, 29/07/2025.
Il quinto giorno si è aperto con un approfondimento dal titolo “Intelligenza artificiale e cittadinanza digitale”.
A guidarci sono stati Federica Tortora, nostra socia e specialista per l’innovazione in Intesa Sanpaolo, e il nostro vice-presidente Alfonso Maria Gallo, che hanno condotto un confronto stimolante sulle sfide e sulle opportunità legate al digitale al tempo dell’AI.
Nel pomeriggio, la Dottoressa Tortora ha continuato a seguire i lavori, mentre i gruppi si sono messi all’opera in modo concreto: il lavoro di ascolto ed esplorazione dei giorni passati ha trovato finalmente forma. Partendo da dati, esperienze e informazioni raccolte, i partecipanti hanno iniziato a trasformare tutto questo in una vera proposta di policy per i territori marginalizzati.
La voglia di incidere sul futuro si è sentita forte, laddove il confronto finale ha mostrato entusiasmo e consapevolezza.
Non è mancato un nuovo reel in collaborazione con la Cattedra “Jean Monnet” Com4T.EU e con gli amici dell’Associazione 20e30.

Uno scatto dell’intervento della Dott.ssa Federica Tortora, 30/07/2025.
Dopo una mattinata intensa di fatica, arricchita anche dai saluti di Marco Sarracino (Responsabile Segreteria Nazionale PD “Coesione Sociale – Sud e Aree Interne”) e di Alessandro Caramiello (Presidente dell’integruppo parlamentare “Sud, Aree Fragili e Isole Minori”), è arrivato il momento più atteso: la presentazione dei lavori.
Con gli interventi illuminanti di Nadia Matarazzo (geografa dell’Università “Federico II” di Napoli) e Mike Taurasi (Presidente OBR Campania – Rete Fondimpresa), abbiamo dato il via a una sessione plenaria ricchissima, in cui i gruppi hanno illustrato la base della proposta di policy.
Un percorso strutturato e appassionato che ha toccato tutti i passaggi fondamentali:
L’entusiasmo e la determinazione dei partecipanti – suggellati dalla consegna degli Youthpass – hanno reso evidente una cosa: c’è tanta voglia di incidere davvero sul futuro di questi territori.
La serata si è chiusa con l’ultima cena insieme, un momento che sapevamo speciale già dall’inizio. Tra occhi lucidi, risate e racconti condivisi, ogni sorriso e ogni parola racchiudevano i sei giorni vissuti. È stato un momento di condivisione autentica, in cui ci siamo resi conto di come questo viaggio abbia trasformato un gruppo di persone in una vera comunità, unita non solo dalle esperienze fatte, ma anche dai sogni e dalle idee per il futuro dei nostri territori.

Momenti di restituzione, 31/07/2025.
Ci sono momenti che restano, anche quando le luci si spengono e i bagagli vengono chiusi.
Il settimo giorno di “YES I AM” è stato quello dei saluti e della ripartenza, ma anche il più intenso, perché ci ha fatto guardare indietro a ciò che abbiamo costruito insieme.
Nel corso della settimana abbiamo condiviso più di idee e progetti: abbiamo stretto legami, accolto sfide, respirato energia e lasciato frammenti di noi stessi in ogni angolo dei territori che ci hanno ospitato.
Give Back non è solo un’associazione: è una comunità di persone che credono che ogni gesto conti e che ogni piccolo sforzo possa lasciare un segno. Abbiamo dato, ricevuto, imparato e ascoltato: in ogni sorriso, in ogni occhiata, in ogni “grazie” ci siamo accorti che il cambiamento è davvero possibile.
I bagagli si sono chiusi, i treni e le strade ci hanno riportato a casa, ma tutto ciò che abbiamo vissuto resta con noi, nelle mani che si sono strette, negli sguardi che non dimenticheremo. Speriamo che ciascun partecipante porti con sé questo bagaglio invisibile: un’energia che non si misura ma si sente.
Grazie a chi ha camminato al nostro fianco: staff, soci, amici, e soprattutto voi, partecipanti di “YES I AM”. Abbiamo concluso questa avventura con il cuore pieno e la voglia di continuare a dare, restituire e costruire.
